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🖥️ Dentro il Desk Fuoriclasse: come si naviga un “Software Armageddon” senza farsi travolgere.

La caduta dei Saas è una trappola che anticipa un cambio strutturale, oppure è una opportunità perché il mercato sta vendendo tutto senza distinguere?

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Fuoriclasse
feb 15, 2026
∙ A pagamento

Caro Fuoriclasse,

Oggi ti portiamo dentro il processo decisionale, come se ti sedessi con noi al nostro desk.

🖥️ Dentro il Desk Fuoriclasse è un laboratorio in cui lavoriamo sui casi reali che arrivano ogni giorno sul desk, mostrando come si separano i fatti dalle aspettative, il prezzo dalle emozioni, e come si arriva a una decisione quando non è evidente cosa fare.

Questa settimana al desk si è parlato quasi solo di software.

Quello che stiamo vedendo sul mercato nel mondo dei SaaS (software as a service) assomiglia sempre di più a un “Software Armageddon”: una correzione violenta, generalizzata, che sta rimettendo in discussione il settore nel suo insieme.

L`IGV ovvero l`ETF americano che incorpora le principali società tech del settore dei software ha registrato una correzione di circa il 30% dai massimi, e per ora non si vede una fine.

Fa un certo effetto, anche solo sul piano simbolico, perché per quindici anni abbiamo interiorizzato l’idea opposta. Nel 2011 Marc Andreessen scrisse che “il software sta divorando il mondo”. Quella frase è diventata il manifesto di un’epoca: il software ha trasformato intere industrie, creato nuove rendite, ampliato i margini e costruito moats che sembravano intoccabili.

Per gli investitori, il modello SaaS è diventato il gold standard: capitale investito relativamente contenuto, sviluppo di un prodotto scalabile, distribuzione tramite licenze o abbonamenti e generazione di flussi di cassa ricorrenti, con margini strutturalmente elevati. Un paradigma che ha ridefinito le aspettative su crescita, profittabilità e qualità del business.

Oggi, per la prima volta, il mercato sta guardando lo stesso settore e si sta chiedendo l’inverso:

”e se il software, da predatore, stesse diventando preda?”

L’intelligenza artificiale ha abbassato in modo drastico le barriere alla creazione di software. Non significa che domani chiunque diventerà un concorrente di Adobe o ServiceNow, ma significa che l’idea di “replicare” funzioni e workflow è diventata più semplice, più economica, più rapida di quanto fosse anche solo cinque anni fa.

È questo che rende la correzione così intensa: non stiamo guardando un settore che sta “andando male” nei numeri di oggi. In molti casi ricavi e clienti tengono. Quello che sta cambiando è la percezione di quanto saranno difendibili i flussi di cassa di domani, questo si traduce in un de-rating di tutto il settore ed obbiettivamente non si è ancora capito fino a dove il mercato vuole portare il multiplo valutativo.

Ed è qui che nasce la vera domanda della settimana:
questa caduta è una trappola che anticipa un cambio strutturale, oppure è una opportunità perché il mercato sta vendendo tutto senza distinguere?

Nella parte riservata del Laboratorio Desk Fuoriclasse entriamo nel merito proprio di questo: non con opinioni generiche, ma con un metodo per separare ciò che è davvero vulnerabile da ciò che sta solo venendo trascinato via dalla vendita indiscriminata.

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