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✨ 10 titoli da monitorare nel 2026: Quando i prezzi scendono ma i fondamentali migliorano. (Seconda Parte)

In questo articolo analizzeremo 10 titoli azionari fortemente penalizzati nel 2025, ma che mostrano segnali concreti di miglioramento e ripresa dei fondamentali per il 2026.

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Fuoriclasse
gen 15, 2026
∙ A pagamento
Autori: Stefano Reali (Portfolio Manager - Pharus Asset Management S.A.), Riccardo Volpi (Portfolio Manager - Pharus Asset Management S.A.), Riccardo Morini (Stock Analyst - Pharus Asset Management S.A.), Andrea Guitta (Portfolio Manager - Pharus Management Lux S.A. - Milan Branch), William Trevisan (Portfolio Manager - Pharus Management Lux S.A. - Milan Branch) | Persona Giuridica: Pharus Management Lux S.A. Sede di Milano | Autorità Competente: Banca D’Italia, CSSF | Raccomandazione Ultimata: 14.01.2026 ore 18:00 | Prima diffusione della raccomandazione: 15.01.2026 ore 06:30 | Data e ora Prezzi: 14.01.2026 ore 15:15 | Informazioni secondo il Regolamento Delegato (UE) 2016/958 “Raccomandazione in materia di investimenti” sono a questo link.

Caro Fuoriclasse,

dopo aver analizzato i primi cinque casi, è utile fermarsi un momento e ribadire il punto centrale che spesso il mercato tende a dimenticare nelle fasi di maggiore stress: i prezzi si muovono molto più velocemente dei fondamentali. Nel breve termine le quotazioni riflettono emozioni, narrative dominanti e flussi, mentre la creazione di valore economico resta un processo lento, cumulativo e profondamente legato alla qualità del business sottostante.

La prima parte di questa analisi ha mostrato come, anche in un anno complesso come il 2025, esistano aziende di altissima qualità che stanno attraversando una fase di disallineamento tra andamento del titolo e traiettoria economica reale. In molti casi il mercato ha reagito anticipando scenari negativi, senza attendere una conferma nei dati strutturali: crescita degli utili, solidità del modello di business, visibilità dei flussi di cassa e rafforzamento del vantaggio competitivo.

Questo fenomeno non è nuovo. Storicamente, le migliori opportunità di investimento non nascono quando il quadro è rassicurante, ma quando il rischio percepito supera il rischio effettivo. È in questi momenti che il lavoro dell’investitore diventa meno reattivo e più analitico, meno emotivo e più selettivo. Non si tratta di “comprare ciò che scende”, ma di individuare quei casi in cui il calo del prezzo non è accompagnato da un deterioramento strutturale del business, anzi, talvolta convive con fondamentali in progressivo miglioramento.

Nella seconda parte proseguiamo esattamente su questa linea. I cinque titoli che seguono operano in settori diversi, ma condividono alcuni elementi chiave: posizioni competitive solide, modelli di business resilienti, crescita degli utili attesa e valutazioni che oggi incorporano scenari particolarmente cauti. In altre parole, aziende che il mercato sta trattando come se il loro futuro fosse diventato più fragile, mentre i numeri raccontano una storia più articolata — e in alcuni casi opposta.

Ancora una volta, non si tratta di certezze né di promesse di performance nel breve termine. La volatilità può persistere e le narrative negative possono durare più a lungo del previsto. Ma per chi ragiona in termini di capitale, tempo e qualità, è proprio in queste fasi di dissonanza tra prezzo e valore che si pongono le basi per i rendimenti di lungo periodo.

Con questo spirito entriamo ora nell’analisi degli altri cinque titoli.

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